
Consiglio comunale - sintesi della seduta del 28 aprile 2026
Settore
Beni Comuni, Digitale e Partecipazione
Status
In corso
Coinvolgimento e sensibilizzazione verso nuove pratiche sostenibili
Il 28 aprile 2026, alle ore 17:00, il Consiglio Comunale di Sangano si è riunito in sessione ordinaria e in seduta pubblica presso la sala delle adunanze consiliari. All'appello nominale, l'assemblea ha registrato la presenza di otto consiglieri, tra cui il Sindaco Alessandro Merletti, Alessia Cerchia, Miriam Gino, Elena Accastello, Mario Correndo, Antonio Cavallaro, Delia Malfitano e Marco Mattioli. Sono risultati invece assenti cinque componenti del consiglio, nello specifico Daniele Piero Testa, Giulio Evangelista, Elena Nora Novello, Dennis Leone e Piergianni Angelo Testa. Rilevato e confermato il raggiungimento del numero legale previsto dalla legge, il Sindaco Alessandro Merletti ha assunto la presidenza e ha dichiarato ufficialmente aperta la seduta, con la partecipazione del Segretario Generale, il Dottor Gerlando Luigi Russo.
Ecco, in sintesi, le Deliberazioni adottate:
L'ordine del giorno si è aperto con le comunicazioni del Sindaco, il quale ha informato l'organo assembleare in merito a due distinti provvedimenti adottati precedentemente dalla Giunta Comunale. La prima comunicazione ha interessato la deliberazione di Giunta numero 4 del 6 febbraio 2026, attraverso la quale l'esecutivo ha approvato una variazione applicata alle sole dotazioni di cassa per l'annualità 2026, all'interno del bilancio di previsione finanziario relativo al triennio 2026-2028.
La seconda informativa ha riguardato invece la deliberazione di Giunta numero 16 del 27 febbraio 2026, avente per oggetto il Fondo garanzia debiti commerciali ai sensi dell'articolo 1, comma 859 e seguenti della legge numero 145 del 2018. In merito a questo provvedimento, il Sindaco ha evidenziato che l'Ente rispetta puntualmente tutti gli indicatori di pagamento imposti dalla normativa in vigore; per tale ragione, la Giunta ha formamente preso atto dell'assenza di un obbligo di stanziamento per l'esercizio 2026, confermando che il Comune non è tenuto ad accantonare alcuna risorsa di bilancio a titolo di fondo di garanzia.
Il punto centrale della deliberazione numero 2 ha riguardato l'approvazione dei verbali relativi alla seduta consiliare dello scorso 23 dicembre 2025. I documenti sono stati dati per letti dall'aula e, dopo aver acquisito il parere favorevole in merito alla regolarità tecnica ad essi allegato, il Consiglio ha proceduto alla votazione. L'esito della votazione palese, espressa per alzata di mano, ha visto l'unanimità dei presenti, registrando infatti otto voti favorevoli su otto votanti, senza che si verificassero astensioni o voti contrari. Di conseguenza, l'organo collegiale ha deliberato formalmente di prendere atto e di approvare i verbali della sessione di dicembre, ritenendoli del tutto conformi alla volontà espressa dall'assemblea e dai singoli consiglieri in tale sede.
Il Consiglio ha proceduto alla ratifica di una variazione d'urgenza al bilancio di previsione 2026-2028, inizialmente adottata dalla Giunta Comunale con la deliberazione numero 18 del 10 marzo 2026.
L'esigenza di una manovra d'urgenza è scaturita dalla necessità di adeguare gli stanziamenti ad alcuni fattori emersi solo in seguito all'approvazione del bilancio. Tra le voci di entrata correnti più rilevanti spicca l'introduzione del contributo ministeriale per i centri estivi, quantificato in 4.000,00 euro annui e inserito per l'intero triennio 2026-2028 in quanto divenuto strutturale con l'ultima Legge di Bilancio.
Dal punto di vista degli investimenti, l'operazione di maggiore impatto economico riguarda la riqualificazione e il riuso della ex Polveriera, nota come "Anello del Soldato", per la quale è stato iscritto a bilancio un contributo in conto capitale di origine regionale pari a 152.642,55 euro per l'annualità 2026.
Sul fronte della spesa corrente si è reso necessario reperire risorse per fronteggiare i costi legali legati agli accertamenti tributari dell'IMU e per adeguare i capitoli relativi alle utenze di energia e gas dei vari immobili comunali. Tale transizione verso le nuove convenzioni SCR Piemonte, preferite a Consip su indicazione del Consorzio Energia Veneto, ha comportato rimodulazioni specifiche. Ad esempio, per la pubblica illuminazione le uscite sono state ridotte di 12.300,00 euro nel 2026 e di 14.300,00 euro nel biennio successivo, mentre le spese per le utenze della sala polivalente sono aumentate di 5.600,00 euro per ciascuna annualità del triennio. Ulteriori integrazioni di spesa hanno riguardato i servizi cimiteriali, la manutenzione del patrimonio e la preparazione delle aree destinate alla fiera annuale di aprile, oltre al potenziamento della sorveglianza da parte della polizia locale.
I saldi complessivi della manovra evidenziano che, per l'anno 2026, le variazioni positive sono state pari a 199.842,55 euro, di cui 156.642,55 euro come maggiori entrate e 43.200,00 euro come minori spese, bilanciate da altrettante maggiori spese per il medesimo importo di 199.842,55 euro. Per gli anni 2027 e 2028, il totale delle variazioni si attesta su 28.600,00 euro annui, composti da 4.000,00 euro di maggiori entrate e 24.600,00 euro di minori spese, a fronte di 28.600,00 euro di maggiori spese.
Escludendo i flussi legati ai centri estivi e all'Anello del Soldato, interamente coperti dai rispettivi trasferimenti, tutte le altre necessità finanziarie sono state soddisfatte mediante storni di fondi da capitoli che presentavano adeguate disponibilità, senza applicazione di avanzo di amministrazione o alterazione del pareggio finale.
Il Consiglio Comunale di Sangano ha approvato a maggioranza, con sette voti favorevoli e un voto contrario, espresso dal consigliere Antonio Cavallaro, il rendiconto di esercizio finanziario 2025.
Il patrimonio netto del Comune al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 10.184.593,29 euro. All'interno del patrimonio netto, la voce di maggior rilievo è costituita dalle riserve indisponibili per beni demaniali, patrimoniali e culturali, che ammontano a 9.926.347,03 euro, a cui si aggiungono 108.326,74 euro relativi al valore degli enti strumentali partecipati.
Dal punto di vista della gestione finanziaria e del conto del bilancio, il fondo cassa finale al 31 dicembre 2025 si è attestato a 1.463.399,48 euro. La deliberazione attesta il pieno rispetto dei vincoli di finanza pubblica introdotti dalla Legge di Bilancio, mostrando un saldo di competenza positivo pari a 615.609,71 euro. Gli indicatori di bilancio mettono inoltre in luce un equilibrio di bilancio di 332.315,60 euro e un equilibrio complessivo finale quantificato in 294.369,93 euro. Per quanto riguarda le risultanze finali dell'amministrazione, il prospetto generale ha formalizzato un risultato di amministrazione complessivo di 1.691.065,39 euro. Questo ammontare include una quota accantonata per il Fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 775.843,47 euro, ulteriori accantonamenti ad altri fondi per 209.675,81 euro, una quota vincolata da leggi e principi contabili di 297.524,06 euro e un totale destinato agli investimenti di 2.094,77 euro, lasciando così una quota di avanzo di amministrazione disponibile pari a 405.927,28 euro.
I flussi complessivi delle entrate e delle uscite offrono uno sguardo dettagliato sulle singole voci di bilancio dell'ente. Sul fronte delle entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa, il Comune ha registrato accertamenti per un totale di 2.318.130,05 euro, a fronte di previsioni definitive di competenza che erano state fissate a 2.245.661,52 euro.
Per i trasferimenti correnti si rilevano accertamenti per 245.290,45 euro, mentre le entrate extratributarie hanno raggiunto quota 90.222,28 euro rispetto a una previsione di 112.998,78 euro. Passando alle entrate in conto capitale, gli accertamenti si sono fermati a 610.182,17 euro contro una previsione iniziale ben più alta di 787.382,29 euro.
Guardando invece alle spese e analizzando i costi per i servizi istituzionali, generali e di gestione, la Missione 1 ha visto impegni complessivi per 1.051.272,14 euro su una previsione di 1.373.634,78 euro, generando economie di competenza per 237.855,84 euro. Nel settore dell'ordine pubblico e della sicurezza sono stati impegnati 136.524,13 euro, mentre la macro-area dell'istruzione e del diritto allo studio ha comportato impegni per 389.941,58 euro. Tra le altre voci di spesa spiccano la tutela e valorizzazione dei beni culturali con impegni per 78.707,40 euro, lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio con impegni consistenti pari a 833.058,94 euro e il settore dei trasporti e della mobilità, che ha registrato impegni per 554.205,07 euro rispetto a previsioni di competenza di 756.045,31 euro. Nell'ambito delle politiche sociali e dei servizi cimiteriali, si registrano impegni per la protezione civile pari a 10.000,00 euro, interventi per le famiglie per 25.544,21 euro e spese correnti per la rete dei servizi sociosanitari e sociali pari a 165.396,75 euro.
La delibera dà infine atto del rispetto dei limiti di legge per le spese del personale e della regolare asseverazione dei rapporti di debito e credito con le società partecipate, escludendo la presenza di debiti fuori bilancio al termine dell'anno.
La minoranza consiliare del gruppo Tradizione e Innovazione per Sangano ha espresso voto contrario nel documento rinvenibile a questo LINK
Il Consiglio Comunale di Sangano ha approvato una variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e ai relativi strumenti programmatori. La deliberazione è stata approvata a maggioranza con 7 voti favorevoli e 1 contrario.
L'operazione finanziaria ha comportato un ritocco delle stime sia sul fronte delle entrate sia su quello delle uscite. Per quanto riguarda le entrate complessive del 2026, le previsioni di competenza sono aumentate di 119.739,89 euro, passando da circa 5,697 milioni a oltre 5,816 milioni di euro, mentre la cassa ha registrato un incremento più contenuto di 5.000,00 euro, raggiungendo la cifra finale di 6.470.433,05 euro.
Tra le voci specifiche del 2026 spicca l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per 25.116,80 euro in termini di competenza e per 114.739,89 euro in termini di cassa. Parallelamente, le entrate correnti di natura tributaria del Titolo 1 hanno visto un incremento di 6.000,00 euro, attestandosi a un totale aggiornato di 2.309.607,00 euro per la competenza. Al contrario, le entrate extratributarie del Titolo 3 sono state ridotte di 11.000,00 euro, scendendo a un totale di 435.789,00 euro. Le entrate per partite di giro del Titolo 9 sono invece aumentate di 10.000,00 euro, portandosi a 857.008,00 euro. Per gli anni 2027 e 2028, il totale generale delle entrate di competenza prevede un incremento fisso di 5.000,00 euro per ciascun anno, assestandosi rispettivamente a 4.385.680,88 euro e a 4.091.066,62 euro.
Sul versante delle uscite, il totale generale rispecchia i medesimi adeguamenti della competenza, con variazioni positive di 119.739,89 euro per il 2026 e di 5.000,00 euro sia per il 2027 sia per il 2028. La cassa complessiva delle uscite per il 2026 è aumentata di 5.000,00 euro, raggiungendo i 6.853.529,14 euro. Esaminando le singole missioni di spesa del 2026, la Missione 1, relativa ai servizi istituzionali e generali, ha assorbito la variazione più consistente con un aumento di 52.410,50 euro, portando lo stanziamento di competenza a 1.202.376,30 euro. All'interno di questa missione si segnalano gli incrementi per gli organi istituzionali, pari a 5.200,00 euro, e per la segreteria generale, pari a 2.316,00 euro. La gestione economica e finanziaria ha registrato un aumento di 4.641,50 euro nel 2026, ma subirà una riduzione di 493,50 euro sia nel 2027 che nel 2028. L'ufficio tecnico e i sistemi informativi hanno visto un aumento di spesa nel 2026 rispettivamente di 5.929,00 euro e di 7.000,00 euro. Tra le altre rimodulazioni del 2026, la Missione 3 per l'ordine pubblico e la sicurezza è cresciuta di 4.714,00 euro, mentre la Missione 9 per lo sviluppo sostenibile e la tutela dell'ambiente ha subito una contrazione netta di 2.735,44 euro, causata principalmente dal taglio di 7.735,44 euro nel programma dei rifiuti, parzialmente compensato da un aumento di 5.000,00 euro per la tutela ambientale. La Missione 10 per i trasporti ha beneficiato di un incremento di 5.136,89 euro, e la Missione 12 per le politiche sociali e la famiglia è stata potenziata con 50.370,44 euro in più, destinati in gran parte al servizio necroscopico e cimiteriale per 40.000,00 euro. Infine, i fondi e gli accantonamenti della Missione 20 hanno registrato una lieve riduzione di 156,50 euro nella competenza, mentre le uscite per conto terzi della Missione 99 sono aumentate di 10.000,00 euro.
Nel quadro degli equilibri di bilancio del periodo 2026-2028, l'ente ha dato atto del pieno rispetto dei vincoli di finanza pubblica. I dati della situazione assestata per il 2026 evidenziano entrate correnti dei primi tre titoli per 2.994.615,40 euro, a fronte di spese correnti del Titolo 1 pari a 3.265.668,00 euro. L'equilibrio finale complessivo e l'equilibrio di parte corrente risultano pari a zero in ciascuno dei tre anni considerati, garantendo così la stabilità finanziaria del Comune.
La minoranza consiliare del gruppo Tradizione e Innovazione per Sangano ha espresso voto contrario nel documento rinvenibile a questo LINK
L'oggetto della Deliberazione è stato l'adeguamento del Regolamento Generale delle Entrate Comunali, un testo corposo composto da 36 articoli che va a sostituire la versione precedente approvata il 26 febbraio 2025. Questa revisione si è resa necessaria per allineare le norme del comune alla complessa evoluzione della normativa nazionale derivante dall'attuazione parziale della Legge Delega numero 111 del 2023 per la revisione del sistema tributario.
Nonostante il quadro complessivo sia ancora in evoluzione, con il Decreto Milleproroghe che ha fatto slittare al 1° gennaio 2027 l'entrata in vigore dei principali Testi Unici e il rinvio al 29 agosto 2026 del termine per i decreti legislativi del Governo, l'amministrazione ha deciso di anticipare i tempi recependo subito le novità della Legge di Bilancio 2026-2028.
Il nuovo testo regolamentare introduce modifiche sostanziali a tutela del contribuente e per l'efficienza degli uffici, recependo i decreti legislativi emanati tra il 2023 e il 2024. Tra le novità più rilevanti figurano l'obbligo del contraddittorio preventivo introdotto dal Decreto Legislativo 219 del 2023, l'adeguamento al nuovo contenzioso che ha eliminato il vecchio reclamo-mediazione, la revisione delle sanzioni secondo il Decreto Legislativo 87 del 2024 e il riordino della riscossione coattiva. Inoltre, il regolamento interviene sulla digitalizzazione potenziando l'uso della PEC e ridefinisce istituti centrali come l'accertamento con adesione e l'autotutela. In base alle disposizioni della Legge di Bilancio, le nuove regole comunali acquisteranno piena efficacia non appena verranno pubblicate sul sito internet istituzionale dell'ente, con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2026 per tutte le norme che non risultano in contrasto.
L'oggetto della delibera riguarda l'approvazione delle modifiche al Regolamento per l'applicazione delle sanzioni amministrative, un testo composto da 17 articoli che rinnova la precedente versione approvata con la deliberazione consiliare numero 4 del 26 febbraio 2025.
L'intervento si è reso necessario per recepire le novità introdotte a livello nazionale nel corso del 2024 e del 2025 in attuazione parziale della Legge Delega numero 111 del 2023 per la riforma fiscale, nonché le indicazioni della recente Legge di Bilancio 2026-2028, ossia la Legge numero 199 del 30 dicembre 2025. Sebbene il quadro normativo statale sia ancora in via di definizione, con il Decreto Milleproroghe che ha rinviato al 1° gennaio 2027 l'efficacia dei principali Testi Unici tributari e la scadenza per i decreti attuativi del Governo slittata al 29 agosto 2026, l'amministrazione comunale ha scelto di aggiornare subito il proprio testo per garantire la certezza del diritto.
Le modifiche introdotte nel nuovo regolamento modificano sensibilmente i meccanismi sanzionatori a favore del contribuente, applicando i principi del Decreto Legislativo 173 del 2024, che impone di individuare sempre il trattamento più favorevole, e integrando le riduzioni sanzionatorie del Decreto Legislativo 87 del 2024. Tra le novità principali spicca il recepimento del "cumulo giuridico", che consente l'applicazione di un'unica sanzione aumentata per più violazioni della stessa indole commesse in diversi anni d'imposta, escludendo però tale beneficio per i mancati pagamenti e le indebite compensazioni. Inoltre, la misura della sanzione base viene rimodulata e ridotta al 25% o al 12,5% a seconda del ritardo accumulato dal contribuente. In conformità con l'articolo 1, comma 108 della Legge di Bilancio 2026, l'efficacia del regolamento è subordinata alla sua pubblicazione sul sito internet istituzionale del Comune di Sangano, e tutte le vecchie disposizioni incompatibili si intendono abrogate con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2026.
L'oggetto della deliberazione riguarda l'adozione del nuovo Regolamento sugli strumenti deflattivi del contenzioso, un testo articolato in 37 articoli che rinnova profondamente la precedente disciplina approvata con la delibera consiliare numero 16 del 24 settembre 2020. L'esigenza di riscrivere le regole comunali è scaturita dalla necessità di recepire i decreti attuativi della Legge Delega numero 111 del 2023 per la riforma del sistema fiscale e le novità della successiva Legge di Bilancio 2026-2028, ovvero la Legge numero 199 del 30 dicembre 2025.
Le modifiche introdotte nel nuovo schema regolamentare modificano l'approccio nei confronti del contribuente, puntando a prevenire le controversie e a dare certezza giuridica agli atti. Tra le novità più rilevanti si segnalano la chiara tipizzazione dei vizi degli atti tributari e il ruolo centrale assegnato al contraddittorio preventivo, coordinato con l'istituto dell'accertamento con adesione in linea con le modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente introdotte dal Decreto Legislativo 219 del 2023. Vengono inoltre integrati i distinti istituti dell'autotutela obbligatoria e facoltativa, aggiornate le procedure del ravvedimento operoso e riformulate le riduzioni delle sanzioni.
Per supportare l'equilibrio finanziario del Comune, il testo rafforza la facoltà di introdurre forme autonome di definizione agevolata che facilitino il recupero dei crediti di difficile esazione. In linea con le ultime disposizioni nazionali, il regolamento presterà efficacia immediata a seguito della pubblicazione sul sito web istituzionale dell'ente, comportando l'abrogazione, con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026, di tutte le vecchie disposizioni comunali incompatibili.
La deliberazione sancisce l'ingresso del Comune nell'Area di Cooperazione Territoriale BI.TO OVEST, approvando la bozza di convenzione e i relativi documenti allegati per il triennio 2026-2028. Questo passaggio rappresenta l'evoluzione del vecchio Sistema Bibliotecario dell'Area Metropolitana Torinese (SBAM), istituito originariamente dalla Regione Piemonte nel 2004.
A seguito della chiusura della precedente intesa a fine 2025, il sistema è stato riorganizzato sotto la nuova denominazione di "Biblioteche Integrate del Torinese", abbreviato in BI.TO. La nuova rete unifica la gestione dei servizi culturali e si articola in diverse aree, individuando per la zona Ovest la Biblioteca Comunale di Beinasco come polo di riferimento e coordinamento per le biblioteche aderenti. La documentazione approvata include una carta dei servizi comune, l'accordo per la gestione dei dati personali, i loghi ufficiali e il regolamento per il prestito di sistema.
L'accordo, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2028, comporta precisi impegni finanziari annuali a carico del bilancio comunale di Sangano. In base a quanto previsto dall'articolo 6 della convenzione, il Comune è tenuto a versare una quota di adesione annuale fissa pari a 300,00 euro, cifra stabilita per i centri con popolazione inferiore ai 5000 abitanti, da erogare direttamente alla biblioteca polo di Beinasco. A questa somma si aggiunge una quota annuale di 650,00 euro da corrispondere all'ente gestore per garantire il servizio di circolazione libraria, che assicura un passaggio settimanale per lo scambio dei volumi.
L'oggetto del provvedimento riguarda l'acquisizione al patrimonio dell'ente di un'area legata a un Piano Esecutivo Convenzionato (P.E.C.) di libera iniziativa, precedentemente approvato dalla Giunta Comunale con la delibera numero 30 del 21 aprile 2026. Il piano in questione ricade nella zona denominata BC 3.3 del Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C.) vigente, specificamente su un'area sita in Via Rissone senza numero civico, proposta dai cittadini privati indicati con le sigle C.L., A.R. e T.R.. Dal punto di vista catastale, l'intero comparto era originariamente formato dalle particelle numero 1115, 1116 e 1117 del Foglio 7. In base al combinato disposto degli articoli 13 e 20 dello schema di convenzione edilizia, l'accordo stabilisce la cessione in forma completamente gratuita al Comune di una porzione specifica, destinata alla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e ad attrezzature pubbliche, nello specifico una strada e un parcheggio. Tale porzione è individuata dalla particella numero 1115 del Foglio 7 e vanta una superficie totale di 644 metri quadrati. Durante il dibattito consiliare, il consigliere Antonio Cavallaro è intervenuto chiedendo esplicitamente che le opere di urbanizzazione di queste aree restino a totale carico del soggetto proponente.



