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Il Parco Forestale del Sangone ottiene il finanziamento regionale: un successo condiviso!

Il Parco Forestale del Sangone ottiene il finanziamento regionale: un successo condiviso!

SDG Correlati

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Settore

Ambiente e Transizione energetica

Status

In corso

Impatti indiretti

Miglioramento della biodiversità e della qualità ambientale

Leve Sistemiche

Governance e Policy

Finanziamenti

Descrizione dell'azione

Un notevole successo è stato raggiunto dai Comuni di Rivalta di Torino (capofila), Beinasco, Bruino, Piossasco e Sangano: il progetto, denominato “Parco Forestale del Sangone – Mosaico ecosistemico dei versanti, delle sponde e delle aree umide dell’asta del Sangone”, ha ottenuto l'ammissione al finanziamento nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021/2027 – Corona Verde.


Questo traguardo si traduce in un contributo regionale di oltre 2,2 milioni di euro, inserito in un investimento complessivo di 2,5 milioni, e premia una visione condivisa focalizzata sulla riqualificazione ecologica, sulla tutela della biodiversità e sulla valorizzazione dei servizi ecosistemici lungo l’intero bacino del Sangone. L'iniziativa mira a creare un vero e proprio parco forestale diffuso, connettendo aree urbane, periurbane e naturali, migliorando in modo significativo la qualità ambientale, il paesaggio e la fruizione sostenibile del territorio.


All'interno di questo quadro, il Comune di Sangano assume un ruolo di particolare rilievo grazie all’estensione e alla qualità dei suoi boschi montani, ricchi di faggete, latifoglie mesofile e castagneti storici. Questi ambienti, pur essendo di grande valore ecologico, mostrano segni di degrado strutturale, specialmente nei castagneti cedui. Per questo, gli interventi previsti a Sangano si concentreranno su un miglioramento selvicolturale mirato, volto ad accrescere la stabilità del bosco e la sicurezza dei sentieri, oltre a potenziare la capacità degli ecosistemi forestali di fornire servizi fondamentali, come la regolazione climatica e la tutela idrogeologica. Il progetto presterà inoltre attenzione alla salvaguardia delle aree umide e alla valorizzazione degli elementi storici e paesaggistici, rendendo il bosco un patrimonio collettivo più fruibile e riconoscibile.


Elemento qualificante e innovativo dell’intero progetto – e in particolare per Sangano – è l’avvio di una gestione forestale pianificata e certificata. I Comuni si sono impegnati a dotarsi di un Piano di Gestione Forestale e a costituire un Accordo di Foresta, con l’obiettivo di conseguire la certificazione FSC di Gestione Forestale Sostenibile, estesa anche ai servizi ecosistemici. Questo significa garantire nel tempo interventi trasparenti, monitorati e riconosciuti a livello internazionale, capaci di dimostrare concretamente la sostenibilità della gestione dei boschi e il valore ambientale prodotto a beneficio della collettività.


L’ammissione al finanziamento rappresenta non solo un successo amministrativo, ma soprattutto un investimento sul futuro ambientale e sociale della Val Sangone. Il Parco Forestale del Sangone diventerà un modello di cooperazione tra enti, di gestione attiva del territorio e di integrazione tra natura, paesaggio e comunità locali.


Un risultato che conferma come la cura dei boschi, se pianificata e certificata, sia una leva strategica per affrontare le sfide del cambiamento climatico, migliorare la qualità della vita dei cittadini e restituire valore a territori spesso considerati marginali, ma in realtà centrali per l’equilibrio ecosistemico dell’area metropolitana torinese.

Foto allegate

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